Le origini del nome derivano dal messapico Lupia, di significato oscuro. La leggenda tramanda che già prima della guerra di Troia esistesse Sybar, città fondata dai Messapi a cui sono poi susseguiti gli Japigi. Invasa dagli Ostrogoti, occupata dai Greci, dominata dai Romani, invasa e devastata dai Saraceni, fu la conquista Normanna a far rinascere Lecce quale centro commerciale, estendendo il suo territorio sino a diventare capoluogo del Salento. Durante il Regno di Napoli si sviluppò nei traffici commerciali e fu importante centro culturale. Dopo la minaccia delle incursioni turche e l'epidemia di peste (durante la quale si verificò un miracolo di Sant'Oronzo, che da allora divenne patrono di Lecce), sotto il dominio spagnolo la città si trasformò in un vero e proprio cantiere a cielo aperto per le tante opere civili e religiose commissionate da clero e privati. Oggi Lecce si presenta comunque come una moderna città in fermento.
Capoluogo della Penisola Salentina, Lecce sorge su un territorio complessivamente pianeggiante, quasi al centro fra i due mari Adriatico e Jonio. La città è nota come la Atene delle Puglie e la Firenze del Sud grazie ai suoi numerosi monumenti storici ed in particolare grazie allo stile unico che la contraddistingue: il barocco in pietra leccese, un calcare malleabile, molto adatto alla lavorazione con lo scalpello e dalle tinte calde che contribuiscono a dare alla città un'identità ed un fascino inconfondibile. Per la sua posizione strategica, ponte verso l'Oriente, molte popolazioni vi si avvicendarono e i tratti sono ancora visibili nei numerosi monumenti di epoca romana, nelle molteplici chiese e nei conventi e palazzi che arricchiscono la città. Il clima della città salentina è mediterraneo così come il suo paesaggio: un'immensa distesa di terra rossa e di brulle pietraie. La città, molto vivace culturalmente, è ricca di turisti anche grazie alle vicine marine: San Cataldo, Frigole, Torre Chianca, Torre Rinalda, Casalabate. |